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Dialoghi spericolati tra le star del cinema di oggi e di ieri con le madonne di Raffaello o le veneri botticelliane. Eroi dei fumetti e dello sport catapultati sulle volte affrescate della Cappella Sistina, manifesti cinematografici contaminati dalle luci radenti delle fotografie di Caravaggio.

Queste icone, sottratte momentaneamente al loro tempo e al loro spazio, rivivono in una nuova dimensione: si sovrappongono tra loro, si mescolano, si intersecano, si compongono e scompongono per prendere nuova vita nel sogno dell’artista.

Ispirandosi ai decollage di Mimmo Rotella, Brivido Pop scarta e strappa fisicamente e digitalmente i manifesti affissi in città e strato dopo strato, scavando attraverso una sovrapposizione secolare, scopre combinazioni seducenti e impensabili. È un corto circuito estetico, una slot machine bizzarra ma geniale. Il prodotto finale è un “ricollage” digitale stampato su tela (non oltre cinque esemplari) con un condimento di strappi di carta veri e propri che vanno a confondere l’occhio mischiandosi a quelli fotografati; un lieve vezzo manuale che rende ogni copia, a modo suo, irripetibile.

Marco Innocenti – bilancia – provvede a fare la spesa di immagini e scrive le ricette pop.
Fabrizio Micheli – ariete – frigge, arrostisce e ripassa in padella queste immagini per sfornare quadri sempre nuovi.

Dal 1997 ad oggi, con i colleghi di Brivido & Sganascia, entrambi gemelli, hanno realizzato oltre centocinquanta manifesti di film italiani e molti personaggi dello spettacolo tra cui Pedro Almodóvar, Penelope Cruz, Ferzan Ozpetek, Leonardo Pieraccioni, Laura Torrisi, Carolina Crescentini, Checco Zalone, Massimiliano Bruno, Vincenzo Salemme, Maria Grazia Cucinotta, Paolo Virzì, Claudia Gerini, Alberto Angela e Martin Castrogiovanni hanno un brivido pop appeso in casa (o un quadro a loro dedicato), spesso una rielaborazione di un manifesto di un film che li ha visti protagonisti. Altri quadri brivido pop fanno parte di collezioni private a Montecarlo, San Diego, Chicago, Singapore, Francoforte, Milano e Roma; due ristoranti italiani di New York e Los Angeles espongono brivido pop espressamente realizzati per loro così come gli uffici romani Warner Bros, Universal, Cattleya, Medusa, Rai Cinema, Tao Due e Seven Dreams.


Audacious dialogues between the movie stars along with Raphael’s Madonnas or Botticelli’s Venuses.
Heroes from comic strips and sport catapulted onto the Sistine Chapel’s paintings.

These icons, temporarily removed from their time and space, are given life in a new dimension, superimposed on each other.
They mingle, overlap, assemble and disassemble to be reborn in the artist’s dream.
Brivido Pop, inspired by Mimmo Rotella decollage, physically and digitally tears billboards around the city to expose, layer after layer, an overlapping which is hundreds of years old and discovers fascinating combinations.

It is an aesthetic short circuit, a bizarre but ingenious slot machine.
The final product is a digital “récollage” printed on canvas (edition limited up to five copies) and enhanced with genuine torn paper that blends into the photographs so as to confuse the eye; the work is delicate and charming making each copy unique in its own way.

Marco Innocenti – Libra – shops for images and writes pop recipes.
Fabrizio Micheli – Aries – cooks, roasts and stir-fries these images so as to have new pictures just cranked out.

Since 1997, with their colleagues of Brivido & Sganascia, both Gemini, they have designed about two hundred Italian movie posters. Many show business celebrities (including Pedro Almodóvar, Penelope Cruz, Ferzan Ozpetek, Leonardo Pieraccioni, Laura Torrisi, Carolina Crescentini, Checco Zalone, Vincenzo Salemme, Maria Grazia Cucinotta, Claudia Gerini, Paolo Virzì, Martin Castrogiovanni, Federica Pellegrini and Usain Bolt) have a “Brivido Pop” picture hanging on their walls, often a reworking of a movie poster.